TRANSPALLET CON OPERATORE A TERRA O A BORDO: COME SCEGLIERE
Due magazzini possono movimentare gli stessi pallet e avere bisogno di transpallet diversi. Nel primo gli spostamenti sono brevi e l’addetto lascia spesso il mezzo per prelevare, controllare o etichettare la merce. Nel secondo buona parte del turno se ne va nel portare i carichi da un punto all’altro. Per scegliere non basta la portata. Conta dove sta l’operatore mentre lavora e quanta strada deve fare a piedi.
Qui parliamo di transpallet elettrici. Con quello manuale l’operatore lavora sempre a terra.
Le quattro impostazioni possibili
- Operatore a terra: l’addetto accompagna il mezzo a piedi e lo guida con il timone. Un esempio è lo STILL EXH.
- Pedana ribaltabile: con la pedana chiusa si lavora a terra. Con la pedana aperta l’addetto sale a bordo. Nella gamma STILL la troviamo, per esempio, sulla famiglia EXH-SF. Sul sito trovi anche la scheda di un EXH SF 20 usato.
- Postazione in piedi: l’operatore guida in piedi da un vano dedicato. Un esempio è lo STILL SXH.
- Postazione seduta: il posto di guida ha un sedile. Un esempio è lo STILL FXH.
Fermarsi non vuol dire scendere
In ogni giro il mezzo si ferma per prendere o lasciare un pallet. Fermarsi, però, non obbliga a scendere: spesso l’operatore sposta il carico restando al suo posto. Per scegliere l’impostazione conta soprattutto quante volte l’addetto deve lasciare la postazione per fare altro: prelevare colli a mano, controllare la merce, applicare etichette, aprire una porta.
Quando la guida a terra è un buon punto di partenza
Se l’addetto lascia il mezzo di continuo, lavorare già a terra gli evita di salire e scendere ogni volta e gli lascia la merce a portata di mano. Succede spesso nel prelievo manuale e nel riordino degli scaffali.
Il carico e lo scarico dei camion invece non portano per forza alla guida a terra. Si possono fare anche con mezzi a bordo: STILL, per esempio, indica questo impiego per l’SXH 20. La scelta dipende da come è organizzato il lavoro sulla baia.
Quando valutare la postazione a bordo
Dove prevalgono trasferimenti lunghi e ripetuti, per esempio dalla baia di carico a scaffalature lontane o da un reparto all’altro, conviene contare quanta strada farebbe a piedi l’addetto in un turno. Più strada c’è da fare, più la postazione a bordo pesa nel confronto.
Per scegliere tra postazione in piedi e seduta tieni conto di più fattori insieme:
- quanto durano i trasferimenti;
- quante volte l’addetto deve scendere;
- quanto è facile salire e scendere su quel modello;
- come è fatta la postazione: spazio, comandi, visibilità.
La pedana ribaltabile permette di lavorare sia a terra sia a bordo. Conviene valutarla quando nello stesso turno si alternano tratte lunghe e zone in cui l’addetto lascia spesso il mezzo.
Cosa valutare per ogni impostazione
| Impostazione | Come lavora l’operatore | Aspetti da verificare | Esempio STILL |
| A terra | Accompagna il mezzo a piedi | Strada da fare a piedi nel turno; spazio per timone e operatore | EXH |
| Pedana ribaltabile | A terra o a bordo, secondo il tratto | Facilità di apertura e chiusura; ingombro con la pedana aperta | EXH-SF |
| In piedi | A bordo, in un vano di guida | Facilità di salita e discesa; ingombro del vano | SXH |
| Seduto | A bordo, con sedile | Facilità di salita e discesa; comodità nei trasferimenti lunghi; ingombro del vano | FXH |
Ingombri e spazi di manovra
Il tipo di postazione non basta per capire quanto spazio serve. Anche un mezzo guidato da terra ha bisogno di spazio per il timone e per l’operatore che lo accompagna. Due macchine con la stessa larghezza di telaio possono richiedere corsie diverse. Nella scheda tecnica confronta lunghezza complessiva, raggio di sterzata e corridoio di lavoro richiesto. Segnala al fornitore anche pavimento, rampe e soglie, che influiscono sulla scelta del mezzo e della postazione.
Le domande da portare al fornitore
- Quanto sono lunghi, in media, i percorsi di ogni giro?
- Quante volte l’addetto lascia il mezzo, e per fare cosa?
- Quanto sono larghe le corsie e gli spazi di manovra?
- Che pavimento c’è, e ci sono rampe o dislivelli?
- Quanto dura il turno e quante persone useranno il mezzo?
- Che pallet si movimentano e con quali carichi?
La valutazione di sicurezza e idoneità e l’uso del mezzo spettano ai responsabili e al personale formato e autorizzato. Questa guida serve a preparare le domande e non sostituisce le istruzioni del costruttore.
Stai confrontando più tipi di transpallet? Racconta a Centro Carrelli come si svolgono gli spostamenti nel tuo magazzino: ti aiutiamo a capire quale impostazione valutare.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra operatore a terra e operatore a bordo?
Con l’operatore a terra, detto anche “uomo a terra”, l’addetto accompagna il mezzo a piedi. Con l’operatore a bordo, o “uomo a bordo”, viaggia su una pedana o in una postazione di guida. Per scegliere conta soprattutto quanta strada c’è da fare e quante volte l’addetto deve lasciare il mezzo.
Che cos’è un transpallet con pedana ribaltabile?
È un transpallet elettrico che si usa a terra con la pedana chiusa e a bordo con la pedana aperta. È utile quando nello stesso turno si alternano tratte lunghe e zone in cui l’addetto scende spesso. Un esempio è la famiglia STILL EXH-SF.
Oltre alla portata, quali dati servono per scegliere?
Lunghezza dei percorsi, numero di volte in cui l’addetto lascia il mezzo, larghezza delle corsie, tipo di pavimento e durata dei turni. La portata dice cosa può sollevare il mezzo. Questi dati descrivono il lavoro che dovrà fare.
