FORMAZIONE CARRELLISTI COME STRATEGIA AZIENDALE

Formazione carrellisti (e non solo) per un magazzino più sicuro Formazione carrellisti: l’importanza del patentino e i rischi (per il personale, ma anche per l’imprenditore) di una mancata formazione. La carenza di personale qualificato per la conduzione di carrelli elevatori rappresenta una problematica di crescente rilevanza per il tessuto imprenditoriale. Il reperimento di operatori esperti […]

Formazione carrellisti (e non solo) per un magazzino più sicuro

Formazione carrellisti: l’importanza del patentino e i rischi (per il personale, ma anche per l’imprenditore) di una mancata formazione.

La carenza di personale qualificato per la conduzione di carrelli elevatori rappresenta una problematica di crescente rilevanza per il tessuto imprenditoriale. Il reperimento di operatori esperti e dotati di certificazioni adeguate si configura, infatti, come un’operazione particolarmente complessa.
Se in passato era sufficiente procedere all’assunzione di candidati con una pur minima esperienza pregressa, l’attuale scenario impone un approccio differente, contraddistinto da una crescente specificità delle competenze richieste e da un investimento primario nella formazione professionale.

In risposta alla carenza di manodopera qualificata, le imprese si trovano nella condizione di dover destinare risorse consistenti alla formazione interna, un processo intrinsecamente lungo e articolato. L’individuazione di un partner specializzato in tale ambito può rappresentare una soluzione vantaggiosa, subordinata tuttavia a un’attenta selezione del partner stesso, che deve essere in grado di proporre programmi personalizzati sulle tipologie di carrelli elevatori impiegati e le relative procedure operative. L’attività di formazione degli operatori di carrelli elevatori NON può essere efficacemente realizzata attraverso un modello standardizzato, perché le esigenze formative presentano significative variazioni in funzione del contesto lavorativo di riferimento. Nel caso in cui un’azienda introduca nuovi modelli di carrelli elevatori o assegni mansioni differenti ai propri operatori, ad esempio, si rende imprescindibile un aggiornamento e una personalizzazione del programma di formazione.

A titolo esemplificativo, il passaggio dall’utilizzo di un transpallet a un carrello retrattile presuppone l’acquisizione di competenze specifiche e un addestramento mirato. In modo analogo, le procedure di sicurezza e le attività operative quotidiane si differenziano sensibilmente a seconda del settore di riferimento: un magazzino alimentare presenterà esigenze differenti rispetto a un cantiere edile.

E no: l’acquisizione di un semplice video dimostrativo non costituisce una soluzione sufficiente!

Occorre poi considerare che la formazione degli operatori di carrelli elevatori, pur rivestendo un’importanza primaria, non è di per sé sufficiente a garantire un ambiente di lavoro sicuro. Meglio adottare un approccio più ampio, che coinvolga tutti gli attori operanti all’interno della struttura. Anche i supervisori, i soci e tutti i pedoni presenti all’interno della struttura devono essere pienamente consapevoli dei rischi connessi alla movimentazione dei materiali. L’informazione e la formazione di tutti i soggetti coinvolti sulle procedure di sicurezza, quali, ad esempio, l’importanza di attenersi scrupolosamente ai percorsi pedonali predefiniti, si configura come un elemento essenziale per la creazione di un ambiente di lavoro sicuro e collaborativo.

Cosa rischia il datore di lavoro in caso di mancata formazione?
L’abilitazione all’uso di carrelli elevatori è regolamentata dall’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012, che definisce le attrezzature per cui è richiesta una specifica formazione.

La normativa impone questa formazione a tutti i lavoratori che utilizzano, anche occasionalmente, tali attrezzature. Pertanto, il Datore di Lavoro, secondo l’art. 73 del D.Lgs. 81/08, è obbligato a fornire formazione e addestramento specifici ai propri dipendenti.

La mancata ottemperanza comporta severe sanzioni per il datore di lavoro: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 euro. In caso di incidenti, la mancata formazione può comportare sanzioni penali sia per il datore di lavoro che per i responsabili della sicurezza aziendale.

Insomma, un approccio educativo a 360 gradi, personalizzato in base alle specifiche esigenze e ai modelli di traffico, rappresenta la chiave per prevenire gli incidenti derivanti dall’utilizzo dei carrelli elevatori ed evitare così complicazioni anche gravi, ma rappresenta soprattutto un approccio strategico per garantire sicurezza e preparazione all’interno dei magazzini.

Vorreste saperne di più sul mondo dei carrelli elevatori? Iscrivetevi alla Newsletter di Centro Carrelli per non perdere nessuna novità! Le opportunità migliori sono riservate agli iscritti!

Avete bisogno di una consulenza personalizzata? I tecnici di Centro Carelli sono a vostra disposizione allo 051 86 00 66 o tramite modulo contatti.

CONTATTACI
Centro Carrelli srl 
Via R. Viganò 10
40010 Bentivoglio Bologna Italia
P.Iva 01714321203
Cap.soc.i.v. Euro 60.400,00 
R.E.A. 365712
SDI USAL8PV

TEL: +39 051 86 00 66
FAX +39 051 86 00 07

NOLEGGIO VENDITA ASSISTENZA CARRELLI ELEVATORI
centro Carrelli

Carrelli elevatori, transpallet elettrici e manuali

Made with ❤️ by MagicNet.it
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy:
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram